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La Vela in Cammino: Alla Scoperta del Territorio

Dalla nostra spiaggia di Lido di Camaiore, ogni mattina, si profilano all’orizzonte le Alpi Apuane. Sono le stesse vette che ci accompagnano in ogni tramonto, le stesse che disegnano la cornice del nostro mare. Spesso le guardiamo da quaggiù: eleganti, distanti, parte del paesaggio. Eppure quelle montagne sono lì, a meno di mezz’ora dall’ombrellone — e da lassù, capovolto, è il mare a diventare orizzonte.

Da questa idea nasce La Vela in Cammino: Alla Scoperta del Territorio, il nuovo calendario di escursioni estive organizzate dal Bagno La Vela. Sei appuntamenti, distribuiti tra giugno e agosto, pensati per accompagnare i nostri ospiti — insieme ad amici, familiari e a chi vorrà unirsi per la prima volta — alla scoperta dell’entroterra camaiorese e versiliese. Quel territorio fatto di borghi che hanno parlato lingue scomparse, grotte abitate da quarantamila anni, sentieri che furono percorsi da pellegrini, partigiani e contrabbandieri, antichi alberghi alpini e funicolari aerostatiche che nel 1910 sognavano di unire la spiaggia alla vetta. Un mondo a portata di mano, che troppo spesso resta solo uno sguardo all’orizzonte.

Le escursioni sono condotte da Alessandro Bizzarri, da sempre co-proprietario del Bagno La Vela e Guida Ambientale Escursionistica certificata (GAE), da anni attivo nella conduzione di esperienze outdoor sull’Appennino tosco-emiliano con We Love Abetone Outdoor — il progetto fondato sulle montagne dell’Abetone che propone tutto l’anno escursioni guidate, ciaspolate, trekking notturni ed esperienze immersive nella natura con guide ambientali certificate. In caso di alta partecipazione, anche altre guide del gruppo si uniranno ad Alessandro nell’accompagnare gli itinerari: una collaborazione naturale, perché condividiamo lo stesso modo di stare in montagna — con rispetto, con conoscenza profonda dei luoghi, e con il piacere di raccontarli a chi li attraversa per la prima volta.

Il calendario in breve

Il calendario 2026 si apre il 24 giugno con un trekking al mattino presto alla Grotta all’Onda, da Casoli, sulle tracce dell’avventurosa funicolare aerostatica del 1910. L’8 luglio un’uscita in ebike ci porta a Gombitelli — antica isola linguistica e patria dei mastri ferrai — lungo il Sentiero del Lucente. Il 15 luglio vivremo Sant’Anna di Stazzema e il tramonto sul Monte Gabberi, in un’escursione che intreccia memoria storica e natura. Il 29 luglio saliremo sul Monte Matanna in tempo per il tramonto, sotto la Luna Piena del Cervo che illuminerà il rientro. Il 12 agosto, nella notte più magica dell’anno, ci attende il tramonto sulla cima del Monte Prana e la caccia alle stelle cadenti delle Perseidi. Il 26 agosto, infine, chiuderemo la stagione con una seconda uscita in ebike sul Sentiero del Lucente, attraverso le antiche frazioni camaioresi.

Ogni appuntamento è aperto ai clienti del Bagno La Vela, ai loro amici e familiari, e a chiunque desideri scoprire la Versilia oltre la sua linea di spiaggia. Perché il nostro territorio non finisce dove finisce la rena: comincia.

01  ·  Mercoledì 24 Giugno 2026

Grotta all’Onda al Mattino Presto

Anello da Casoli: San Rocchino, Foce del Pallone e Sentiero dell’Acquedotto

C’è un luogo, a soli quaranta minuti di auto dalla spiaggia, dove l’uomo ha vissuto per oltre quarantamila anni. Si chiama Grotta all’Onda e si trova a 710 metri di quota, sulle pendici del Monte Matanna, in una grande cavità calcarea da cui scorrono continue cascatelle che si infrangono sulla roccia. Il bordo superiore della volta esterna, modellato dall’acqua, ricama il profilo di una grande onda marina nel suo momento di massima espansione: di qui il nome.

Partiremo all’alba dal pittoresco borgo di Casoli, il “paese dei graffiti”, percorrendo l’antica mulattiera che sale tra muretti a secco, oliveti e castagneti fino alla Foce di San Rocchino, un crocevia di antichi sentieri a 800 metri di quota. Da qui proseguiremo per la Foce del Pallone, e dietro questo nome curioso c’è una storia che sembra uscita da un romanzo di Jules Verne: nel 1910 partiva da qui una funicolare aerostatica — un pallone frenato chiamato “Rosetta” — che in un’ora collegava la Versilia all’Alto Matanna. Funzionò pochi mesi: una tempesta nel febbraio del 1911 distrusse l’hangar e il sogno. Gli abitanti di Casoli giurarono fosse stata una punizione divina.

Scenderemo poi alla Grotta all’Onda, dove troveremo l’antro fresco e umido, le cascatelle, i resti dei focolari dei nostri antenati e — chissà — gli stessi sguardi che ebbero loro su questa valle. Il rientro avviene per il Sentiero dell’Acquedotto, suggestivo tratto pianeggiante con scorci sulla Versilia, fino a chiudere l’anello a Casoli.

INFO PRATICHE
Ritrovo: Ore 8:00 a Casoli (Camaiore)
Distanza: Circa 12 km
Dislivello: Circa +700 m
Durata: 5-6 ore con soste
Difficoltà: Escursionistica medio-impegnativa — richiesta buona abitudine al cammino
Rientro: Primo pomeriggio, in tempo per la spiaggia

Cosa portare

  • Scarponi alti da trekking impermeabili — obbligatori
  • Zaino con almeno 1,5 litri d’acqua
  • Vestiti a strati (in quota può fare fresco al mattino)
  • K-way o giacca leggera antivento
  • Cappellino, occhiali da sole, crema solare
  • Snack energetici e/o pranzo al sacco leggero
  • Bastoncini da trekking — consigliati
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

02  ·  Mercoledì 8 Luglio 2026  ·  TOUR IN EBIKE

La Via del Ferro e dei Salumi

Gombitelli, Casa del Maestro, Baita Paoli-Barsi, Campo all’Orzo, Baita Verde e Sentiero del Lucente

Ci sono luoghi che custodiscono storie incredibili a poca distanza dalle spiagge della Versilia. Gombitelli è uno di questi: un piccolo borgo medievale a 500 metri di quota dove, fino agli anni Trenta del Novecento, si parlava un dialetto unico e incomprensibile a chiunque venisse da fuori paese. Un’isola linguistica nata probabilmente nel 1450, quando armigeri lombardi e poi fabbri tedeschi al seguito di Carlo V vi si stabilirono portando una lingua e un’arte: la lavorazione del ferro. I “gavorchi” — i chiodi prodotti qui — vestirono i sentieri d’Italia per secoli. Ancora oggi nei muri delle case più antiche si trovano scaglie di ferro impastate nella calce. E poi i salumi di Gombitelli: il lardo rosa, il biroldo, la mortadella nostrale, tutto secondo ricette tramandate di padre in figlio.

Partiremo in ebike per scoprire questo entroterra dimenticato. Da Gombitelli risaliremo verso il Passo del Lucese — il cui nome deriva da lucus, “bosco sacro”, a indicare che qui forse sorgeva un tempio pagano prima della chiesa preromanica di San Jacopo dell’VIII secolo. Da qui s’imbocca lo storico sentiero 101 che porta alla Casa del Maestro, rifugio dedicato al maestro Anzio Antonelli, gestito oggi dai suoi familiari, immerso in una fitta abetaia. Proseguiremo per la Baita Paoli-Barsi, baita degli Amici della Montagna di Camaiore dove ogni prima domenica di agosto si celebra dal 1970 la Festa della Patata. Raggiungeremo i ruderi della chiesetta di San Rocco a Campo all’Orzo, antico abitato delle terrazze coltivate, prima di toccare la Baita Verde dell’Associazione Campallorzo e tornare per il Sentiero del Lucente — l’antica via che collegava Camaiore alla Mediavalle del Serchio, attraversando i borghi di Torcigliano, Buchignano, Peralla e Salapreti.

Un viaggio di ferro, sapore e silenzio, fatto su due ruote a motore assistito.

INFO PRATICHE
Ritrovo: Ore 8:00 al Bagno La Vela (o, in alternativa, ritrovo a Camaiore — da concordare in fase di prenotazione)
Distanza: Circa 45-50 km totali
Dislivello: Circa +1.000 m (gestibile con ebike)
Durata: Giornata intera (mattina + primo pomeriggio)
Difficoltà: Impegnativa per lunghezza — necessaria minima dimestichezza con l’ebike
Noleggio ebike: Possibilità di noleggio per chi non ne possiede una (su prenotazione)
Soste previste: Degustazione dei salumi tipici a Gombitelli, ristoro nei rifugi lungo il percorso

Cosa portare

  • Casco da bici obbligatorio (incluso nel noleggio per chi prende l’ebike a nolo)
  • Abbigliamento sportivo comodo, a strati
  • Scarpe da ginnastica o da trail — no scarpe da città basse
  • Pantaloncini con fondello e guanti da bici — consigliati per chi li possiede
  • Zaino con almeno 2 litri d’acqua e snack energetici
  • K-way leggero, occhiali da sole, crema solare
  • Eventuale denaro contante per degustazione salumi e ristoro nei rifugi
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

03  ·  Mercoledì 15 Luglio 2026  ·  TRAMONTO E NOTTURNA

Memoria e Tramonto sul Monte Gabberi

Visita a Sant’Anna di Stazzema, salita al Gabberi al tramonto, rientro in notturna

Ci sono luoghi che non si visitano: si attraversano in punta di piedi. Sant’Anna di Stazzema è uno di questi. Il 12 agosto 1944, all’alba, quattro colonne di SS guidate da fascisti italiani circondarono questo piccolo borgo di pastori e in poche ore uccisero 560 civili inermi — donne, anziani, neonati, bambini. Tra loro Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto; Genny, che prima di morire scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista per difendere suo figlio Mario; gli otto fratellini Tucci con la loro mamma. Solo civili, indifesi. Uno dei più atroci crimini di guerra commessi in Italia.

Cominceremo dal Monumento Ossario e dal Museo della Resistenza, in silenzio, perché certi luoghi parlano da soli. Poi imboccheremo il sentiero 4 verso le Case Sennari e la Foce di Farnocchia, salendo per la cresta fino alla vetta del Monte Gabberi: 1108 metri di pura terrazza sul mare. Gabriele D’Annunzio lo chiamò “ferrato casco”, Aristide Bruni scriveva che dopo la Pania non esiste altra vetta apuana con un panorama altrettanto bello. Da lassù si vedono in un solo sguardo tutto l’arcipelago toscano, la Corsica nelle giornate più terse, la piana di Camaiore, le Alpi Apuane.

Vivremo il tramonto in vetta, in quello che D’Annunzio paragonava alla prua di una nave protesa verso il mare. Poi scenderemo a torcia e luce frontale, in notturna, attraversando ancora una volta i sentieri che — come ricordano i partigiani della Brigata “Bandelloni” — furono teatro di scontri e di sacrificio. Un’escursione che è insieme natura, storia e riflessione.

INFO PRATICHE
Ritrovo: Ore 18:00 a Sant’Anna di Stazzema — parcheggio del paese
Distanza: Circa 8 km totali
Dislivello: Circa +500 m
Durata: 4-5 ore 
Difficoltà: Escursionistica media
Cena: Al sacco — in vetta o lungo il percorso, momento di condivisione
Rientro: In notturna — torcia frontale obbligatoria

Cosa portare

  • Scarponi alti da trekking — obbligatori
  • Torcia frontale a pile — obbligatoria per il rientro
  • Zaino con almeno 1,5 litri d’acqua
  • Cena al sacco (panini, frutta, snack — qualcosa di pratico)
  • Vestiti a strati: in vetta al tramonto può rinfrescare
  • Pile o felpa pesante, k-way antivento
  • Cappellino e occhiali da sole per la salita
  • Pile leggero o sciarpa per la discesa al buio
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

04  ·  Mercoledì 29 Luglio 2026  ·  TRAMONTO E LUNA PIENA

Tramonto e Luna del Cervo sul Matanna

Anello dal Rifugio Alto Matanna: Callare, vetta del Matanna, Foce del Pallone

Esiste una rara coincidenza astronomica che rende questa serata speciale: proprio il 29 luglio 2026 cade la Luna Piena del Cervo, l’ottava luna piena dell’anno, la luna delle alte estati. Le antiche tradizioni la chiamano così perché in luglio i giovani cervi maschi iniziano a far crescere i nuovi palchi. Saliremo dunque a 1317 metri — la cima più alta delle Apuane meridionali — in tempo per il tramonto, e scenderemo sotto la luce della luna piena.

Lasceremo le auto al Rifugio Alto Matanna (1037 m), storico albergo fondato dalla famiglia Barsi alla fine dell’Ottocento e ancora oggi punto di ristoro alpino. È lo stesso albergo che, nel 1910, fu collegato alla Versilia dalla famosa funicolare aerostatica del pallone Rosetta — quella che oggi dà il nome alla Foce del Pallone, dove passeremo. Da qui, attraverso il sentiero 5, raggiungeremo il Callare del Matanna (1139 m), la sella ventosa tra il Nona e il Matanna segnata da una grande croce. Saliamo per il versante nord-ovest, attraverso erba e roccette, fino alla croce di vetta. Lo sguardo da quassù spazia dalle Panie alle Alpi Marittime, dalla Liguria a Livorno, dall’isola d’Elba alla Corsica.

Vivremo il tramonto in cima, quando la Versilia si accende di luci e il mare diventa specchio rosato. Poi inizieremo a scendere per la cresta est-sud-est fino alla Foce del Pallone, sotto la luna piena che illumina i sentieri come fosse giorno. Un rientro magico al rifugio, dove ci attenderà — per chi vorrà — una cena rustica di montagna.

Una rara coincidenza astronomica: il tramonto e il sorgere della luna piena nella stessa serata.

INFO PRATICHERitrovo: Ore 18:00 al Rifugio Alto Matanna (parcheggio adiacente)Distanza: Circa 5-6 kmDislivello: Circa +350 mDurata: 3-4 ore (tramonto in vetta incluso)Difficoltà: Escursionistica medio-impegnativa — alcuni tratti rocciosiCena: Possibilità di cenare al Rifugio Alto Matanna al rientro (su prenotazione) oppure cena al saccoRientro: Sotto la luce della luna piena — torcia frontale comunque obbligatoria

Cosa portare

  • Scarponi alti da trekking — obbligatori
  • Torcia frontale a pile — obbligatoria
  • Zaino con almeno 1,5 litri d’acqua
  • Pile pesante o piumino leggero — in vetta al tramonto la temperatura scende
  • K-way o giacca antivento
  • Pantaloni lunghi consigliati
  • Snack energetici, eventuale cena al sacco se non si prenota al rifugio
  • Macchina fotografica o smartphone con buona batteria per il tramonto e la luna
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

05  ·  Mercoledì 12 Agosto 2026  ·  NOTTE DELLE STELLE CADENTI

La Notte delle Perseidi sul Monte Prana

Tramonto dalla cima del Prana, stelle cadenti, rientro in notturna da Metato

C’è una notte, una volta l’anno, in cui il cielo letteralmente cade sulla Terra. È la Notte di San Lorenzo, o meglio il picco delle Perseidi — lo sciame meteorico più spettacolare dell’anno, che culmina proprio tra il 12 e il 13 agosto. E nel 2026 c’è di più: la luna sarà completamente nuova, il cielo nerissimo, le condizioni di osservazione le migliori possibili. Una serata da segnare in calendario.

Partiremo dal piccolo borgo di Metato (408 m), il cui nome significa “essiccatoio per le castagne” — testimonianza di un’economia di sussistenza fatta di castagneti e patate sulle terrazze. Da qui imboccheremo il sentiero 104, salendo per la Costaccia di Casette, dove il panorama si apre sulle pendici occidentali del Prana. Passeremo lungo i tipici covoni di fieno conici dell’alta Versilia, costeggeremo la dorsale del Monte Ciurlaglia con vista sulle Panie e sul Matanna, fino alla Focetta di San Vincenzo (918 m). Da lì, l’ultima salita finale ci porterà alla croce di vetta del Monte Prana (1218 m), una delle migliori terrazze panoramiche di tutte le Apuane meridionali.

Vivremo il tramonto in vetta con vista a 360 gradi su mare e monti, poi resteremo lassù al buio, con la testa rivolta al cielo, sdraiati sui prati sommitali, per la caccia alle stelle cadenti. Le Perseidi possono regalare fino a 100 meteore l’ora nei momenti di massimo: ognuno avrà i suoi desideri da formulare. Il rientro sarà in notturna lungo lo stesso sentiero, con luci frontali e silenzio.

INFO PRATICHE
Ritrovo: Ore 17:00 a Metato (Camaiore) — Piazza Fratelli Ceragioli
Distanza: Circa 12 km totali (andata e ritorno)
Dislivello: Circa +810 m
Durata: 5-6 ore di cammino + sosta osservazione stellare in vetta
Difficoltà: Escursionistica medio-impegnativa — dislivello importante
Cena: Al sacco — picnic stellare in vetta
Rientro: In tarda nottata — torcia frontale obbligatoria

Cosa portare

  • Scarponi alti da trekking — obbligatori
  • Torcia frontale a pile — obbligatoria, possibilmente con luce rossa per preservare la visione notturna
  • Zaino con almeno 2 litri d’acqua
  • Cena al sacco abbondante — si starà a lungo in vetta
  • Pile o piumino leggero per la sosta in vetta (anche d’agosto, di notte fa fresco)
  • Telo da picnic o stuoia per sdraiarsi e osservare il cielo
  • Pantaloni lunghi consigliati
  • Macchina fotografica con cavalletto per chi vuole tentare le foto astronomiche
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

06  ·  Mercoledì 26 Agosto 2026  ·  TOUR IN EBIKE

Le Frazioni Camaioresi sul Sentiero del Lucente

Tour in Ebike: Gombitelli, Lucese e Sentiero del Lucente

Per chiudere la stagione, torniamo in ebike sull’entroterra camaiorese più autentico, con un percorso diverso e complementare a quello dell’8 luglio: stesso Sentiero del Lucente, ma esplorato in una direzione e con un’estensione differenti, perfetto anche per chi ha già partecipato alla prima uscita in ebike (o per chi vuole iniziare da qui).

Da Gombitelli — borgo dei fabbri di Carlo V, dell’isola linguistica perduta e dei salumi di Triglia e Cerù — pedaleremo verso il Passo del Lucese, antico crocevia tra Camaiore e la Garfagnana. Da qui imboccheremo il Sentiero del Lucente, l’antica via che attraversa una sequenza di piccoli borghi a balcone sulla piana di Camaiore: Torcigliano (citato in documenti del 910, con chiesa dedicata a San Michele Arcangelo), Buchignano, Peralla con la sua antica torre e le sculture lungo il viottolo, Salapreti. Ognuno di questi borghi conserva muretti a secco, terrazzamenti, fontanelle, scorci di un mondo che la modernità ha solo sfiorato. Lungo il percorso vedremo aprirsi panorami che spaziano fino al Lago di Massaciuccoli e alle isole dell’arcipelago, con il versante meridionale del Monte Pedone — la vetta più meridionale delle Apuane — alle nostre spalle.

Il sentiero termina di fronte alla Badia di Camaiore, riportandoci alla città. Una pedalata che è anche un atto di memoria: percorrere le antiche vie che per secoli furono le sole arterie tra costa e montagna.

INFO PRATICHE
Ritrovo: Ore 8:00 al Bagno La Vela (o, in alternativa, ritrovo a Camaiore — da concordare in fase di prenotazione)
Distanza: Circa 25-30 km totali
Dislivello: Circa +600 m (gestibile con ebike)
Durata: 4-5 ore (mattina + primo pomeriggio)
Difficoltà: Ebike media — più breve e meno impegnativa dell’uscita di luglio, ma è comunque richiesta minima dimestichezza con l’ebike
Noleggio ebike: Possibilità di noleggio per chi non ne possiede una (su prenotazione)
Soste previste: Borghi storici, fontane, eventuali tappe enogastronomiche

Cosa portare

  • Casco da bici obbligatorio (incluso nel noleggio per chi prende l’ebike a nolo)
  • Abbigliamento sportivo comodo
  • Scarpe da ginnastica o da trail — no scarpe da città basse
  • Pantaloncini con fondello e guanti da bici — consigliati per chi li possiede
  • Zaino con almeno 1,5 litri d’acqua e snack energetici
  • K-way leggero, occhiali da sole, crema solare
  • Eventuale denaro contante per tappe enogastronomiche
  • Cambio asciutto da lasciare in auto

Informazioni Generali

Quota di partecipazione

20 € a persona per ogni appuntamento.

La quota include la guida ambientale escursionistica (GAE) per l’intera durata dell’uscita. Sono esclusi: cene al rifugio, pranzi al sacco, e — per le due uscite in ebike — l’eventuale noleggio del mezzo.

Sorpresa per i clienti del Bagno La Vela: ad ogni uscita ci sarà un piccolo regalo riservato ai nostri ospiti di spiaggia.

Prenotazione

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata il prima possibile. I posti sono limitati per garantire la qualità dell’esperienza e la sicurezza del gruppo. Le uscite si confermano con un minimo di partecipanti e possono subire variazioni in caso di condizioni meteo avverse.

Ogni appuntamento è a numero chiuso per garantire qualità dell’esperienza e sicurezza del gruppo. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata il prima possibile.

COME PRENOTARE
Direttamente al Bagno La Vela
WhatsApp / Telefono 333.1647906
Indica:• Nome e cognome  •  Numero di partecipanti• Appuntamento scelto  •  Se sei cliente del Bagno La Vela• Eventuale richiesta di noleggio ebike (per le uscite in ebike)

A chi è rivolto

Il programma è pensato per i clienti del Bagno La Vela, i loro amici e familiari, e per chiunque desideri scoprire la Versilia oltre la spiaggia. Bambini e ragazzi sono benvenuti, ma è bene valutare ogni singolo appuntamento in base alla difficoltà indicata. Per i percorsi notturni e quelli più impegnativi è consigliata una minima abitudine al cammino.

Equipaggiamento generale consigliato

Per tutte le escursioni a piedi consigliamo l’abbigliamento e l’attrezzatura che usiamo abitualmente nei trekking di We Love Abetone Outdoor:

  • Scarponi alti da trekking (impermeabili consigliati). No sneakers, no sandali, no scarpe basse
  • Zaino con almeno 1,5 litri d’acqua a persona
  • Vestiti a strati: maglietta tecnica, felpa o pile per la quota, k-way o giacca leggera antivento
  • Cappellino e occhiali da sole per le ore diurne
  • Crema solare e repellente per insetti
  • Snack energetici o pranzo al sacco (dove indicato)
  • Cambio asciutto da lasciare in auto al rientro
  • Per le escursioni serali e notturne: torcia frontale obbligatoria, pile in più, abbigliamento più caldo per la sosta in vetta

Per le uscite in ebike: abbigliamento sportivo comodo, scarpe da ginnastica o da trail (no scarpe basse da città), eventualmente pantaloncini con fondello e guanti da bici per chi li possiede. Casco obbligatorio (incluso nel noleggio).

Trasporti

Tutti i ritrovi avvengono con mezzi propri direttamente sul punto di partenza dell’escursione (o, dove indicato, dal Bagno La Vela). Per chi avesse difficoltà di trasporto, segnalateci la cosa al momento della prenotazione: cercheremo di organizzare un car-sharing tra i partecipanti.

Note importanti

  • Le escursioni si confermano con un minimo di partecipanti.
  • In caso di condizioni meteo avverse, l’uscita può essere riprogrammata o annullata: in questo caso la quota viene rimborsata.
  • Chi non si presenta adeguatamente equipaggiato può essere escluso dalla partenza per ragioni di sicurezza.
  • Le escursioni sono condotte da Guida Ambientale Escursionistica certificata (GAE) e si svolgono nel rispetto delle norme di sicurezza in montagna.
  • Per gli appuntamenti notturni, la torcia frontale è equipaggiamento obbligatorio: chi ne è sprovvisto non potrà partecipare.